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Spiaggia di Mezzavalle
nel Parco del Conero

Una delle spiagge più estese e naturali del Conero

La spiaggia di Mezzavalle, situata lungo la costa del Conero tra Portonovo e il Trave, nei pressi di Ancona, offre oltre 3 km di costa libera ed è una delle più ampie e suggestive della zona.
Caratterizzata da un lungo arenile, una spiaggia ghiaiosa con ciottoli e mare limpido, è ideale per chi cerca spazi naturali lontano dalle spiagge attrezzate.
Non sono presenti stabilimenti balneari ed è disponibile solo un bar-trattoria con docce e servizi.
È possibile raggiungere la spiaggia principalmente tramite due sentieri panoramici: il sentiero del Trave o l’accesso più comodo nei pressi del bar-trattoria, entrambi con caratteristiche differenti.

Come raggiungere la spiaggia di Mezzavalle

La spiaggia non può essere raggiunta via mare con traghetto turistico ma solo via terra attraverso due sentieri panoramici (sentiero del Trave e sentiero meridionale) che dalla Strada Provinciale del Conero scendono direttamente in spiaggia in 20 minuti a piedi. Entrambi i percorsi sono abbastanza faticosi per il rientro.
È inoltre possibile raggiungere Mezzavalle partendo dalla spiaggia di Portonovo, attraverso un passaggio lungo la costa, oppure via mare noleggiando una canoa (circa 30 minuti). Questa soluzione è tuttavia sconsigliata, poiché Portonovo è una località che merita di essere visitata con calma.

Dove parcheggiare per Mezzavalle

Per il sentiero del Trave è possibile parcheggiare lungo i bordi della Strada Provinciale del Conero, facendo attenzione a sostare esclusivamente nei tratti in cui la linea di margine è tratteggiata. Lasciare l’auto nei pressi di un cancello carrabile che presenta, sulla destra, una piccola apertura pedonale per l’accesso al sentiero.

cancello di accesso al sentiero del Trave con passaggio pedonale laterale.
stradina di accesso al sentiero del Trave subito dopo il cancello d’ingresso; sulla destra è visibile la Strada Provinciale del Conero.

Per il sentiero meridionale, invece, è disponibile un piccolo parcheggio nei pressi dell’imbocco del percorso. Nei mesi di luglio e agosto, soprattutto nei weekend, i posti auto possono esaurirsi rapidamente; in tal caso è possibile utilizzare un parcheggio più grande, situato nei pressi della rotatoria per Portonovo, a circa 600 metri di distanza. È importante parcheggiare negli spazi consentiti: sono frequenti controlli e sanzioni.

Sentiero del Trave (accesso nord)

Il sentiero più settentrionale, denominato “sentiero del Trave”, conduce a un tratto di spiaggia poco frequentato ; durante la discesa, guardando verso nord, si vede lo scoglio del Trave.

la spiaggia di Mezzavalle vista dal sentiero del Trave. Sullo sfondo lo scoglio del Trave.

Guardando verso  sud si vede la torre di Portonovo e si intravede, ancora più a sud, lo scoglio della Vela.

la spiaggia di Mezzavalle vista dal Sentiero del Trave. Sullo sfondo la torretta di Portonovo e lo scoglio della Vela.

Arrivati in spiaggia è preferibile dirigersi a sinistra (verso nord), verso la zona più isolata e selvaggia  di tutta la spiaggia di Mezzavalle. Al mattino non c’è nessuna possibilità di trovare zone in ombra sull’arenile.

zona nord della spiaggia di Mezzavalle, soleggiata al mattino e poco frequentata; da qui circa mezz’ora a piedi verso nord per lo scoglio del Trave
vista verso sud della spiaggia di Mezzavalle

Accesso dal sentiero meridionale

Il sentiero più meridionale porta vicino al bar-trattoria, situato in un tratto di spiaggia molto frequentato. Questo accesso avviene tramite uno stradello in terra battuta, comodo e ben servito da ampi parcheggi.

Accesso sud alla spiaggia di Mezzavalle, tramite stradello, nei pressi del bar-trattoria con docce e servizi.
La zona più frequentata della spiaggia di Mezzavalle, vista dall’accesso sud nei pressi del bar-trattoria.
la spiaggia di Mezzavalle, con i bagnanti sulla battigia, nei pressi del bar-trattoria
pallavolo sulla spiaggia di Mezzavalle, nei pressi del bar-trattoria
la spiaggia di Mezzavalle, sotto il sole in piena estate

Consigli utili per l’escursione

Si consiglia un equipaggiamento adeguato, soprattutto se si raggiunge la spiaggia al mattino tramite il sentiero del Trave:

  • Indossare scarpe o scarponi da trekking
  • Portare almeno 1,5–2 litri d’acqua
  • Portare pranzo e telo da mare
  • Valutare un ombrellone, anche se poco pratico durante il sentiero

Al mattino l’arenile è completamente esposto al sole e non sono presenti zone d’ombra. In alternativa, è possibile creare riparo utilizzando un lenzuolo fissato con bastoni reperibili in spiaggia.

È fondamentale avere acqua a sufficienza, poiché gran parte della spiaggia, in particolare il tratto raggiungibile dal sentiero del Trave, è isolata e priva di servizi.

Zone d’ombra nel pomeriggio

Nel pomeriggio c’è anche la possibilità di sistemarsi sull’arenile in una zona dove i pioppi, nei pressi del bar-trattoria, proiettano una grande ombra sulla sabbia.

ombra dei pioppi sull’arenile di Mezzavalle nel pomeriggio, nei pressi del bar-trattoria
nel pomeriggio, sulla spiaggia di Mezzavalle, persone all’ombra dei pioppi

Quando l’ombra si sposta, si torna rapidamente al sole del tramonto e, per alcuni, è già il momento di rivestirsi per il rientro a piedi. Man mano si formano ampi spazi di arenile vuoti, dove si posano i gabbiani.

Più in là, in direzione dello sbocco del sentiero del Trave, l’ombra del pomeriggio si alterna lungo tutta la base della falesia del monte, creando tratti più freschi a seconda dell’ora.

zona nord di Mezzavalle con tratti in ombra
dettaglio della foto precedente: zona nord di Mezzavalle
pesca al tramonto sulla spiaggia di Mezzavalle, ormai completamente in ombra

Un momento in spiaggia

grande panoramica della spiaggia di Mezzavalle vista dal mare; dalla frazione di Portonovo allo scoglio del Trave

Questa foto è stata scattata nel pomeriggio durante un bagno in mare, con il punto di ripresa vicino al livello dell’acqua, verso la zona nord della spiaggia di Mezzavalle.
Al centro dell’immagine si nota un bagnante diretto verso il Trave, mentre più in lontananza si intravedono gli ultimi ombrelloni in una zona tranquilla e isolata. Sull’arenile si distinguono anche alcune zone d’ombra generate dalla falesia.
La vista su Portonovo e sul Trave non è perfettamente definita, ma lo scatto mette in evidenza la limpidezza dell’acqua in condizioni di mare calmo.

La spiaggia di Mezzavalle: quello che molti non raccontano

Naturismo

Il naturismo a Mezzavalle è una pratica presente da diversi decenni, anche se oggi risulta molto meno diffusa rispetto al passato. Fino agli anni ’90, la spiaggia era frequentata da una comunità naturista più numerosa, con circa una ventina di persone che praticavano in modo spontaneo. In quel periodo era comune vedere naturisti muoversi lungo la battigia e vivere la spiaggia in maniera completamente libera.

La pratica del naturismo non è tuttora regolamentata, ma viene generalmente tollerata; oggi è molto più discreta e coinvolge un numero ridotto di persone, generalmente meno di dieci, spesso coppie o singoli, soprattutto nei mesi di giugno e settembre. Tuttavia, in alcuni periodi può essere soggetta a controlli da parte delle autorità.

La presenza naturista si concentra soprattutto nelle zone più isolate della lunga spiaggia, in particolare verso l’area del Trave, dove la distanza dagli accessi principali e dal bar-trattoria garantisce maggiore tranquillità.

tratto di spiaggia verso il Trave, nelle zone più isolate di Mezzavalle

Attualmente, i naturisti tendono a mantenere un comportamento più riservato, sostando principalmente in modo statico e lontano dalla battigia, per evitare situazioni di disagio o attenzioni indesiderate da parte dei passanti diretti verso il Trave.

Fanghi

I fanghi di Mezzavalle sono uno degli aspetti curiosi di questa spiaggia.
In alcuni punti verso il Trave affiorano depositi naturali di argilla grigia, frutto di antichi processi geologici legati ai sedimenti marini dell’area.
Si tratta di un’argilla fine, a volte umida, facilmente spalmabile; alcuni bagnanti la utilizzano direttamente sulla pelle come maschera per un trattamento naturale.
È importante però considerare che il fatto che sia un materiale naturale non implica automaticamente proprietà cosmetiche o benefici certi. Questo aspetto semplice e un po’ selvaggio la rende una delle particolarità più riconoscibili della spiaggia.

due ragazzi cosparsi di argilla naturale posano sulla spiaggia di Mezzavalle
due persone ricoperte di argilla naturale, di ritorno dalla zona dei fanghi di Mezzavalle

Sardine

In particolari condizioni di mare calmo, soprattutto in relazione a correnti e variazioni improvvise del moto ondoso, può accadere che piccoli banchi di sardine (sardoni nel linguaggio locale) vengano sospinti verso riva e si ritrovino sulla battigia. Si tratta di pesciolini che vivono normalmente in branco e in mare aperto; quando le condizioni marine li disorientano o li spingono troppo vicino alla costa, possono restare intrappolati tra le onde e finire spiaggiati in modo improvviso.
Il fenomeno, seppur raro, è legato alla dinamica naturale del mare e ai movimenti dei banchi di pesce.
In questi casi è possibile incontrare pesciolini ancora vivi sulla riva. Alcuni bagnanti, interessati al fenomeno, li raccolgono per utilizzarli freschi in cucina, ad esempio per la preparazione di una frittura.

Scoglio del Trave

Formazione rocciosa naturale, stretta e allungata, che affiora dall’acqua estendendosi per circa 1 km al largo, ma che prosegue anche all’interno del monte. Camminando sopra il Trave e allontanandosi dalla costa, si può osservare come la formazione continui nella roccia del promontorio. Quando si cammina sopra lo scoglio del Trave è necessario prestare attenzione alle rocce affioranti, che possono risultare scivolose quando sono bagnate; per questo si raccomanda di indossare scarpe da scoglio con suola dentellata.

Mitili

A Mezzavalle è possibile raccogliere mitili su scogli naturali.

parcheggio

parcheggiare bene la macchina. Fanno le multe.

Mucillaggine

nei periodi di caldo persistente e mare calmo per diversi giorni, può comparire la mucillaggine, rendendo l’acqua torbida e meno piacevole per la balneazione.

Pioggia

in caso di pioggia il sentiero del Trave diventa fangoso e la risalita può risultare difficile e pericolosa.

Conoidi di frana

A Mezzavalle, lungo la base della falesia, sono visibili alcune conoidi di frana argillosa, formate dal progressivo distacco di materiale dal versante del monte. Si tratta di accumuli a forma di ventaglio, costituiti soprattutto da scaglie di argillite erosa che, nel tempo, scivolano verso la spiaggia a causa dell’erosione e delle piogge.
Queste formazioni sono un segno evidente della natura fragile della falesia: il loro aspetto può cambiare anche rapidamente dopo eventi meteorologici intensi. Oltre a essere un elemento caratteristico del paesaggio, rappresentano anche un indicatore dei processi naturali in atto e un motivo per prestare attenzione, evitando di sostare troppo vicino alle zone soggette a frana.

conoidi di frana sulla spiaggia di Mezzavalle, formate dall’accumulo di scaglie di argillite

Crolli della falesia

I crolli della falesia sono eventi di distacco improvviso che coinvolgono blocchi anche di grandi dimensioni, spesso compatti e coerenti. Si tratta di fenomeni rapidi e localizzati, che avvengono in episodi singoli o comunque limitati nel tempo. Questi crolli lasciano generalmente una nicchia di distacco ben visibile sulla parete della falesia.

falesia di Mezzavalle con segni di erosione e possibili distacchi di materiale

Visitare Mezzavalle in modo consapevole permette di godere appieno della sua bellezza naturale, riducendo i rischi legati all’ambiente selvaggio.

Cose che succedono davvero a Mezzavalle: campeggio libero

Per chi pratica il campeggio libero a Mezzavalle in una notte d’estate non può di certo perdersi la vista dell’alba al risveglio. Un sole rosso che nasce dall’orizzonte del mare e in breve diventa giallo.

tenda sulla spiaggia di Mezzavalle all’alba.

A volte, però, può trasformarsi in un’alba insolita, diversa dal solito risveglio.
Prendono l’attenzione 4 o 5 uomini sulla cinquantina che non si capisce esattamente da dove arrivino, ma camminano a piedi lungo la spiaggia. Apparentemente normali, vestiti con pantaloni lunghi, anche jeans, scarpe e maglietta a maniche corte.
Un gruppo di uomini arrivati a quell’ora dal sentiero? Poi si sparpagliano e iniziano a osservare le cose e l’ambiente. Sono i carabinieri in borghese.

Nel mese di agosto, può capitare che si verifichi un controllo da parte di Carabinieri e Polizia Locale per contrastare il campeggio libero notturno, vietato lungo tutta la spiaggia.
I controlli avvengono spesso nelle prime ore del mattino, subito dopo l’alba, quando è più facile individuare tende e bivacchi. Le pattuglie raggiungono l’arenile principalmente attraverso l’accesso più comodo nei pressi del bar-trattoria, per poi spostarsi lungo la spiaggia.
I campeggiatori vengono identificati e invitati a rimuovere tende e attrezzature; viene richiesto il documento di identità e, in assenza di questo, le generalità vengono dichiarate verbalmente. In alcuni casi vengono effettuate verifiche anche sul contenuto dell’equipaggiamento.
Possono emergere anche altre irregolarità, come l’utilizzo di fornelli da campeggio o il possesso di sostanze non consentite.
Le sanzioni amministrative vengono poi emesse dalla Polizia Locale.

Dopo i controlli, può capitare di incontrare le pattuglie in pausa nei pressi del bar-trattoria, per una colazione o un caffè: il momento che segna, di fatto, la fine del “blitz” mattutino.